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Valley of Fire: cosa vedere nel deserto rosso del Nevada

Valley of Fire: cosa vedere nel deserto rosso del Nevada

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VALLEY OF FIRE DA LAS VEGAS

  1. Valley of Fire: come arrivare e quanto costa l’ingresso
  2. Quando visitare la Valley of Fire
  3. Valley of Fire: storia e caratteristiche
  4. I punti panoramici più belli della Valle del Fuoco
  5. Consigli per visitare il luogo

Dichiarato parco nazionale nel 1935, la Valley of Fire è uno dei luoghi naturali più incredibili e spettacolari del Nevada, oltre ad essere il parco pubblico più grande e antico dello stato.

Non viene spesso inserita negli itinerari classici dell’ovest ed è un vero peccato, perché offre degli scenari e dei colori che meritano assolutamente di essere visti al pari di altri grandi parchi americani come ad esempio il Grand Canyon (di cui trovi una guida completa in questo post!).

Se poi ti trovi a Las Vegas – come nel nostro caso – la tappa alla Valle del Fuoco è davvero obbligatoria, poiché le due località distano appena un’ora in auto.

Andiamo a scoprire tutte le caratteristiche, gli spot più belli e le indicazioni per godersi al massimo la Valley of Fire.

Noi l’abbiamo esplorata attraverso una visita guidata privata in collaborazione con J.N.S. Just Never Stop Tours e grazie a Janos e ai suoi preziosi consigli abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile!

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Valley of Fire: come arrivare e quanto costa l’ingresso

La Valley of Fire si trova in Nevada, più precisamente nel deserto del Mojave, zona in cui nel corso di svariati millenni si è formato questo luogo suggestivo fatto di rocce rosse e maestose.

Per arrivare potrai scegliere fra due alternative:

  1. Venendo da Las Vegas, dovrai imboccare la Interstate 15 N e percorrerla verso nord per 53 km, fino all’uscita 75. Dopo circa 17 chilometri si raggiunge la West Entrance Station; il costo dell’ingresso è $10 per vettura ed essendo un parco statale non rientra nel pass American The Beautiful. Da questo punto in poi potrai godere di panorami e giochi di colore mozzafiato delle rocce rosse disseminate nel deserto.
  2. Potrai scegliere in alternativa un percorso panoramico all’interno della Lake Mead Recreational Area, uscendo da Las Vegas tramite la NV-147 verso la NV-167 (Northshore Drive) fino all’East Entrance Station. Il tempo di percorrenza sarà più lungo (circa h1.40 per una distanza di 110 km).

Quando visitare la Valley of Fire

Trattandosi di zone desertiche, il clima è torrido e in estate le temperature possono essere davvero molto elevate, superando anche i 45°C da maggio a settembre.

Fortunatamente il clima è molto asciutto e rende il tutto più sopportabile, ma i periodi migliori per visitare la Valley of Fire sono senza dubbio la primavera e l’autunno, quando le temperature si aggirano intorno ai 20°-27°C.

In ogni caso l’escursione termica fra giorno e sera è significativa e dopo il tramonto potrebbe essere freddo.

Fortemente consigliato – se viaggiate in estate – mettersi in auto al mattino prestissimo (noi siamo partiti alle 6.15) così da evitare le ore più calde.

Il parco è accessibile dall’alba al tramonto per 365 giorni l’anno e puoi trovare il visitor center aperto dalle 08.30 alle 16.30.

Per visitare interamente il parco ti serviranno non meno di 4 ore, così da poter scoprire tutti i luoghi più belli e scattare foto indimenticabili fra le rocce multicolore e le caratteristiche roads panoramiche.

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Valley of Fire: storia e caratteristiche

Gli americani hanno deciso di chiamarla Valley of Fire – Valle di Fuoco – per le sue formazioni di arenaria rossa che si infuocano quando colpite dai raggi solari. L’idea è nata nel 1920 da un impiegato della motorizzazione americana che, attraversando la valle al tramonto, ha avuto questa suggestione, successivamente apprezzata e accettata.
Inizialmente abitato dalla tribù degli Anasazi – la cui testimonianza risiede nei petroglifi incisi su varie rocce del parco – questo luogo offre un paesaggio davvero surreale, che d l’impressione di essere stati d’improvviso catapultati su Marte!

La Valle del Fuoco è un insieme di formazioni rocciose dalle tonalità variegate – rosso, arancione, beige, rosa, marrone, giallo – che si fondono, si mescolano e si uniscono dando vita ad uno spettacolo della natura che lascia senza fiato!
I colori brillanti sono dati da un mix di minerali come il manganese e il silicio e l’azione dell’acqua e degli agenti atmosferici continua, ancora oggi, a modellare il territorio.

I punti panoramici più belli della Valle del Fuoco

Nonostante tutto l’insieme sia di per sé meritevole di attenzione, ci sono alcuni spot caratteristici che meritano una sosta appositamente dedicata!

Se sei un’amante di fotografia come la sottoscritta, non potrai non fermarti in questi spot panoramici da sogno per portare a casa degli scatti stupendi!

Possiamo suddividere la Valley of Fire in due aree principali: la Valley of Fire Highway (che attraversa il parco in senso orizzontale) e la Mouse’s Tank Road (che taglia il parco verticalmente).

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Valley of Fire Highway

I punti panoramici più rilevanti della Valley of Fire Highway sono:

  • Beehives: in questo primo punto d’interesse troverai rocce striate e bucherellate dalle forme bizzarre che ricordano degli alveari.
  • Atlatl Rock: la nostra prima sosta è stata proprio qui, dove risiedono i più importanti petroglifi della zona. Per raggiungere la roccia – il cui nome deriva dalla lancia di quasi 1 metro che i nativi americano utilizzavano come arma per la caccia – in cui sono presenti le incisioni, occorre salire una lunga scalinata in metallo.
  • Arch Rock: un piccolo arco di roccia rossa sospeso su un altro masso al bordo della strada.
  • Seven Sister: un gruppo di 7 imponenti rocce rosse allineate che sembrano quasi fungere da guardiane della zona.
  • The Cabins: antichi rifugi in roccia costruiti che risalgono agli anni ’30 e costruiti sostanzialmente per i turisti che dovevano passare la notte nel deserto. Vicino si trova anche un’area pic nic.
  • Elephant Rock: uno dei principali simboli del parco, una roccia la cui forma ricorda quella di un elefante con la proboscide allungata. Ti consiglio di percorrere il brevissimo sentiero in salita che ti consentirà di ammirarla da dietro e da una posizione privilegiata.
  • White Domes Trail: altro spot imperdibile se si vuole rimanere ammaliati da un mix suggestivo di colori sono le White Domes, formazioni di arenaria che si snodano lungo un percorso circolare di circa 1,8 km. Questo luogo offre panorami spettacolari, grotte, sfumature imperdibili e persino un sito cinematografico storico. Quest’area è stata infatti la location del film del 1966 The Professionals. Trovi il White Domes Trail al termine della White Domes Road, un’area di sosta con parcheggi e bagni pubblici.
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Mouse’s Tank Road

La Mouse’s Tank Road è una stretta strada asfaltata molto panoramica che va assolutamente percorsa ma non solo: noi non abbiamo resistito e siamo scesi dall’auto per scattarci delle foto seduti direttamente su strada!

Ecco i principali punti panoramici:

  • Balanced Rock: come suggerito dal nome, si tratta di rocce che rimangono incredibilmente in equilibrio l’una sull’altra, creando delle sculture naturali.
  • Raimbow Vista: uno spettacolo di colori, un vero arcobaleno di striature che sembrano dipinte sulle rocce e che potrai ammirare anche dall’auto. Ti consiglio però di parcheggiare presso la zona di sosta presente e di arrampicarti, facendo molta attenzione, sulla roccia che costeggia la strada per avere una prospettiva sopraelevata a 360°!
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  • Fire Canyon Road: qui troverai un contrasto tra le tinte rosse del Fire Canyon e il bianco del Silica Dome. Questa tappa è quasi “sacra” per gli amanti di Star Trek, poiché è il punto in cui muore il Capitano Kirk.

Consigli per visitare il luogo

Per avere un’esperienza ottimale, è bene seguire alcuni semplici consigli in merito ad attrezzatura, abbigliamento e comportamenti da attuare:

  • Specie se viaggi in estate, ricordati di portare con te un notevole quantitativo di acqua, poiché sentirai continuamente la necessità di bere.
  • Non dimenticare crema solare, occhiali da sole, cappello ed eventualmente un ombrellino per ripararti dal sole cocente del deserto
  • Scegli un abbigliamento comodo e pratico: no sandali, no ciabatte, no tacchi. Opta per sneakers comode per camminare su rocce e sabbia.
  • Non avrai copertura per l’uso del cellulare e il wifi non è disponibile in nessuna area del parco.
  • Fai attenzione agli animali che potresti incontrare: nella Valley of Fire puoi imbatterti in numerose specie di animali, sia innocui che molto pericolosi. Tra questi l’antilope del deserto, la volpe, il bighorn del deserto, lucertole e serpenti. Tra le lucertole più pericolose quella perlinata, meglio nota come Mostro di Gila.
  • Ci sono aree coperte dove è possibile fare pic-nic e puoi trovare qualche snack presso il mini market all’interno del Visitor Center. E’ comunque consigliabile portare il proprio cibo da casa.
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Se stai organizzando un viaggio negli Stati Uniti e stai progettando di inserire nel tuo itinerario i grandi parchi americani, non dimenticare di inserire la Valley of Fire: è un luogo che ti stupirà e ti regalerà degli scorci indimenticabili!

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