Now Reading
Alberobello: cosa vedere in 1 giorno nella città dei trulli e dove scattare le foto più belle

Alberobello: cosa vedere in 1 giorno nella città dei trulli e dove scattare le foto più belle

alberobello-cosa-vedere

COSA VEDERE AD ALBEROBELLO IN 1 GIORNO

Uno dei borghi più affascinanti e caratteristici della Puglia, un luogo il cui aspetto da come l’impressione di essere finiti in un mondo fiabesco e in un’altra epoca, una città con cinque siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO: ci troviamo ad Alberobello, uno dei fiori all’occhiello della regione pugliese, da visitare almeno una volta nella vita!

In questo post scopriremo insieme cosa vedere ad Alberobello, tutte le tappe imperdibili, i vicoli più pittoreschi e gli spot dove scattare le migliori foto!

alberobello-cosa-vedere

Alberobello: la storia e l’origine dei trulli

Prima di addentrarci nel vivo del post, scopriamo la storia di Alberobello, o, quantomeno, quella che si ritiene essere la genesi del borgo.

Quest’area fu abitata solo a partire dal XVI secolo dalla popolazione contadina che, incentivata dagli Acquaviva d’Aragona, conti di Conversano, si trasferì in queste contrade per mettere a frutto le fertili campagne presenti.

Inoltre, sembrerebbe che il Regno di Napoli avesse promulgato un editto che prevedeva il pagamento di un tributo per ogni nuovo edificio costruito e di conseguenza, per sfuggire a suddetto dazio, i contadini ebbero l’idea di costruire abitazioni/rifugi edificati a secco, e quindi di facile demolizione in caso di ispezioni da parte degli inviati del re.

Vennero utilizzati materiali presenti in abbondanza nel territorio, ovvero i sassi derivanti dallo spietramento delle campagne messe a coltura o la pietra estratta durante gli scavi per la realizzazione di cisterne sotterranee e tale trovata architettonica diede vita a quello che oggi riconosciamo come uno dei luoghi più particolari al mondo.

Passeggiando nei Rioni di Alberobello, noterai dei simboli sulle facciate dei trulli che potrebbero suscitare curiosità in merito al loro significato. Si tratta perlopiù di simboli cristiani, ma anche legati al mondo della magia, dell’esoterismo e dell’astrologia, oltre ad essere simboli propiziatori per gli abitanti del trullo.

Scopriamo cosa vedere ad Alberobello!

Cosa vedere ad Alberobello: le tappe imperdibili

Premettendo che Alberobello è un luogo che va visitato lasciandosi guidare dalle sue stradine e i suoi rioni fiabeschi, in questo post voglio segnalarti gli spot storicamente e culturalmente rilevanti e alcuni trulli specifici che magari potrebbero sfuggirti o sui quali potresti non soffermarti pur passandoci accanto come è accaduto a me la prima volta che sono stata qui.

Ti suggerisco di parcheggiare in uno dei diversi parcheggi a pagamento presenti lungo Via dell’Indipendenza a pochissima distanza dal centro e di iniziare il tour dalla parte settentrionale, nello specifico dalla Casa d’Amore. Tutte le tappe che troverai di qui in avanti sono esattamente quelle che ho seguito io stessa e che ti garantiranno un itinerario pratico e completo!

1′ Tappa: Casa d’Amore

Specifichiamo subito che questa struttura non è connessa a leggende o retroscena romantici, ma deve il suo nome all’originale proprietario Francesco d’Amore.

E’ considerato uno degli edifici più importanti di Alberobello ed è anche uno dei 5 siti patrimonio UNESCO proprio perché rappresenta uno dei momenti di maggiore rilevanza nella storia del paese, ovvero il passaggio dal rustico trullo al palazzo.

Nel 1797, infatti, venne costruito questo primo edificio con l’utilizzo della malta (al contrario dei trulli che venivano costruiti a secco) e ad Alberobello venne conferito il titolo di “città regia” dal re Ferdinando IV di Borbone.

Al piano superiore dell’edificio è possibile trovare anche un’epigrafe commemorativa che attesta l’importanza dell’evento.

alberobello-cosa-vedere

2′ Tappa: passeggiata su Corso Vittorio Emanuele fino alla Chiesa SS. Medici

Dopo aver visitato Casa d’Amore prosegui lungo il Corso Vittorio Emanuele godendoti i negozi di souvenir che troverai strada facendo e, soprattutto, l’imponente facciata neoclassica della chiesa dei SS. Medici, il cui stile e colore sembrano scostarsi notevolmente dal paesaggio di Alberobello.
La chiesa è dedicata ai santi Medici Cosma e Damiano, patroni dell’abitato, le cui reliquie sono conservate all’interno dell’edificio di culto.

La facciata presenta due campanili, quello di sinistra con una meridiana e quello di destra con un orologio a numeri romani e l’interno è ricco di opere d’arte, tra cui il dipinto della Madonna di Loreto sull’altare maggiore.

alberobello-cosa-vedere

3′ Tappa: Trullo Sovrano

Alle spalle della chiesa dei SS. Medici, in piazza Sacramento, trovi il trullo più grande di Alberobello (14 metri), il Trullo Sovrano, l’unico ad avere un piano sopraelevato.

Si tratta di un trullo-museo visitabile al costo di €2 (la visita è autonoma e molto breve) e potrai farti un’idea di come si svolgeva la vita una volta ad Alberobello.
Il trullo è stato costruito nella seconda metà del 1700 utilizzando la malta ad opera della famiglia benestante del sacerdote Cataldo Perta.

Troverai oggetti storici autentici, camere rimaste allo stato originario fra cui la stanza da letto e potrai salire al piano superiore tramite una scala in muratura.

Cosa vedere ancora ad Alberobello? Continua a leggere!

alberobello-cosa-vedere

Spot fotografico: Belvedere di Santa Lucia

E’ uno dei luoghi più celebri per scattare delle belle foto di Alberobello, offrendo una vista su tutto il centro storico e sulle centinaia di trulli che lo compongono; purtroppo, però, risulta un po’ penalizzato dalla presenza di una grossa terrazza che, inevitabilmente, compare nelle foto, a meno che non si decida di riprendere unicamente un singolo scorcio.

Più avanti ti consiglierò un secondo Belvedere, a mio parere più valido rispetto a quello di Santa Lucia.

alberobello-cosa-vedere

4′ Tappa: Rione Monti

Dopo aver visitato tutte le principali attrazioni della parte settentrionale, è il momento di scoprire cosa vedere ad Alberobello nella sua zona più famosa e affollata: Rione Monti, altro sito patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Questa è la zona con la concentrazione più ampia di trulli, sono più di 1000 e ti regaleranno scorci e panorami davvero mozzafiato! E’ formata da caratteristiche stradine parallele in salita che portano fino alla cima del “monte”, dove si trova la chiesa a trullo.
E’ anche il luogo più ricco di negozietti di souvenir, botteghe e laboratori artigiani con una vastissima offerta: prodotti alimentari tipici della Puglia, set di stoviglie artigianali, tessuti, abbigliamento e souvenir classici: ogni cosa è a forma di trullo!

Entrare nei negozietti ti consentirà non solo di scoprire le mercanzie presenti, ma anche di visitare i trulli all’interno e molti commercianti ti inviteranno a farlo.

alberobello-cosa-vedere

Spot fotografico: il Vicolo Fiorito

Nella strada che conduce alla chiesa a Trullo, troverai uno dei vicoli più instagrammabili e fotografati di Alberobello: il Vicolo Fiorito! Moltissime piante e fiori colorati nella cornice dei trulli ti regaleranno lo scatto perfetto, ma armati di molta pazienza poiché è un vicolo affollatissimo e potresti dover attendere diversi minuti per trovarlo vuoto o semi vuoto.

5′ Tappa: la Chiesa Trullo

Salendo in cima al Rione Monti devi senz’altro fare tappa alla Chiesa Trullo di Sant’Antonio, l’unica chiesa a forma di trullo al mondo.

Realizzata in tempi record (circa 14 mesi) all’inizio del ‘900, è la seconda parrocchia di Alberobello e nonostante l’edificio di culto non sia molto grande, vale la pena di essere raggiunto e visitato per ammirarne gli interni, i campanili e il tetto a forma di trullo.

All’ingresso si verrà colpiti dall’imponente affresco raffigurante l’Albero della Salvezza, un gigantesco albero il cui tronco è rappresentato dal crocifisso di Gesù.

All’interno della chiesa sono poi custodite le reliquie di Sant’Antonio di Padova, le statue di Santa Rita da Cascia e di San Giuseppe e la statua della Pietà.

alberobello-cosa-vedere

Spot fotografico: Terrazza panoramica del Bar Rione Monti

Un secondo spot che mi sento di consigliarti per delle foto super è la terrazza panoramica del Bar Rione Monti, il punto più alto del Rione, accessibile solo ai clienti del bar.

Noi abbiamo acquistato un piccolo souvenir e siamo saliti: la vista sulle centinaia di trulli di Alberobello è senza dubbio impagabile e non essendo troppo trafficata, si possono scattare delle foto in tranquillità.

alberobello-cosa-vedere

6′ Tappa: Trullo Siamese

Continuiamo il nostro tour scoprendo cosa vedere ad Alberobello!

Girando fra i trulli, ne troverai uno davvero particolare per via della sua struttura doppia: essa infatti è costituita da due trulli collegati internamente dal soffitto e ognuno di questi presenta un ingresso che si affaccia su strade differenti.

See Also

La storia di questo trullo è legata alla leggenda di due fratelli, secondo la quale il maggiore stato promesso sposo di una fanciulla del paese; questa, però, si sarebbe innamorata del minore, rendendo la convivenza dei fratelli del tutto insostenibile.

Rivendicando entrambi la proprietà, decisero di dividerla a metà, con due entrate situate su strade opposte.

Anche all’interno è possibile, di fatto, distinguere due strutture diverse, messe in comunicazione da un’antica porta.

alberobello-cosa-vedere

7′ Tappa: Rione Aia Piccola

Alberobello si divide in due zone principali: la zona “commerciale” del Rione Monti, in cui trovare attività commerciali, ristoranti, bar e una concentrazione notevole di turisti e la zona “residenziale” dell’Aia Piccola, nonché quella più autentica e quotidiana, composta da “soli” 400 trulli.

Noi abbiamo scelto di dedicarle l’ultima parte della giornata per scoprirla al tramonto, con le prime luci accese e la tranquillità che serve per godersi al meglio questa zona.

Il suo nome – Rione Aia Piccola – deriva dall’antica battitura del grano che si svolgeva proprio in questa zona, “piccola” per distinguerla rispetto alla vicinissima “piazza delle Erbe”.

I vicoli dell’Aia Piccola diventano ancora più suggestivi durante il periodo natalizio, poiché si trasformano nello scenario dell’affascinante e suggestivo Presepe Vivente.

Spot fotografico: Belvedere Villa Comunale di Alberobello

Ecco il secondo Belvedere di cui vi parlavo poco sopra, secondo me più bello rispetto a quello di Santa Lucia e anche leggermente meno trafficato.

Lo trovi nei pressi del rione Aia Piccola e si tratta di un giardino disposto su più livelli che offre uno scorcio stupendo sul Rione Monti e sul centro storico.

Risalendo poi una delle scalinate presenti, ti sarà anche possibile accedere direttamente al Rione Aia Piccola.

alberobello-cosa-vedere

Alberobello è una città pugliese che va vista senza se e senza ma, è un luogo imperdibile e magico che, una volta scoperto, ti entrerà nel cuore.

Spero che questo post su cosa vedere ad Alberobello ti possa tornare utile!

Continua a seguirmi sul mio profilo Instagram @valentinamadonia.

LEGGI ANCHE:

Cala Verde: la caletta più selvaggia di Monopoli

Calette di Torre Cintola: piscine naturali nascoste a Monopoli

Iris Apartments: appartamenti di design nel cuore di Monopoli

Recanati, città dell’Infinito: cosa vedere nel borgo di Giacomo Leopardi

What's Your Reaction?
Angry
0
Don't like
0
Excited
0
In Love
0
Not Sure
0

© 2020 Live in Beauty Blogzine by Valentina Madonia. All Rights Reserved.

Scroll To Top