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ToggleSe pensi che visitare un osservatorio sia solo “salire e guardare la città dall’alto”, il SUMMIT One Vanderbilt di New York ti farà cambiare completamente idea.
Questo, infatti, non si limita ad essere un semplice punto panoramico, ma una vera e propria attività immersiva in cui architettura, arte e vertigini si fondono, regalando un’esperienza unica nel suo genere.
Tra specchi infiniti, palloni argentati sospesi e piattaforme trasparenti da brivido affacciate su Manhattan, il SUMMIT è una di quelle attrazioni che meritano senz’altro di essere inserite nel tuo itinerario newyorkese.
SUMMIT One Vanderbilt: curiosità e informazioni pratiche
Il SUMMIT One Vanderbilt è uno degli osservatori più recenti di New York e, se sei indiciso su quali visitare (Empire, One World, Top of The Rock, EDGE ecc.), ti consiglio di metterlo ai primi posti nella tua classifica.
Il SUMMIT ha aperto ufficialmente il 21 Ottobre 2021, si trova all’interno del grattacielo One Vaderbilt, alto circa 427 metri. L’osservatorio copre una superficie di circa 6000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli (li scopriremo ad uno ad uno nei prossimi paragrafi), ognuno a suo modo capace di regalare un’emozione diversa.

Biglietti, prezzi, controlli e abbigliamento: tutto quello che devi sapere
Poiché il SUMMIT One Vanderbilt NON è al momento presente in nessun pass newyorkese, noi abbiamo acquistato i biglietti su GetYourGuide (clicca su questo link per averli con un 5% di sconto) e ci siamo mossi con anticipo – circa 3 settimane prima – poiché è una delle attrazioni più gettonate a New York e se li si acquista troppo sotto data si rischia di trovarli sold out (specie negli orari di punta). Il prezzo è di circa $44 a persona, ma il prezzo può variare a seconda dello slot richiesto.
L’osservatorio si può visitare sia di giorno che di sera (meraviglioso in orario tramonto!): noi abbiamo optato per visitarlo al mattino poiché, essendo il nostro primo osservatorio, volevamo goderci New York con la luce del giorno e devo dire che non ci siamo affatto pentiti di questa decisione; inoltre, siamo stati davvero fortunati nello scegliere una delle giornate più limpide e soleggiate di Dicembre e questo ha reso l’esperienza a dir poco perfetta!
In ogni caso, qualora le condizioni meteo fossero particolarmente avverse o la visuale fosse molto limitata dalla nebbia, puoi decidere di posticipare la visitare o di essere rimborsato.
Ti consiglio di presentarti almeno mezz’ora prima dell’orario previsto per il tuo ingresso: a New York troverai fila praticamente ovunque, ma fra i vari osservatori che abbiamo visitato, il SUMMIT One Vanderbilt è stato senza dubbio quello più caotico.
Prima di entrare dovrai effettuare svariati controlli di sicurezza (simili a quelli degli aeroporti) e indossare dei copriscarpe utili a proteggere i pavimenti a specchio della stanza Air.
Ultima accortezza: evita abiti corti o gonne poiché i pavimenti riflettono completamente (avrei tanto voluto saperlo prima di presentarmi in minigonna, ma sono dettagli!).
Tutte le tappe del SUMMIT: ti racconto l’esperienza passo dopo passo
L’esperienza inizia con una riproduzione audiovisiva che ripercorre le tappe della realizzazione dell’osservatorio e successivamente si entra in un ascensore che, fra flash e giochi di luce, ti condurrà al piano 91. Da qui partirà il percorso vero e proprio, che è obbligato e procede in un’unica direzione.
Non c’è un tempo prestabilito: potrai rimanere quanto vuoi in ciascuna stanza. Considera un tempo totale di circa 1,5-2 ore per completare l’esperienza senza fretta.

Air Trascendence: la stanza degli specchi
Inizio subito col dirti che questa è stata la mia stanza preferita!
Sarà per il colpo d’occhio pazzesco, sarà perché si trattava della mia primissima visuale dall’alto di New York, sarà perché sembrava di essere stati catapultati in una realtà onirica, ma entrare nella stanza Air Trascendence è stato incredibile!
Si tratta di una stanza completamente ricoperta di specchi, pavimento compreso.
Qui Manhattan, le persone e i grattacieli si moltiplicano all’infinito e per qualche secondo si rischia di perdere il senso dell’orientamento.
Avrai una visuale a 360° sullo skyline newyorkese e una vista privilegiata su edifici iconici come l’Empire State Building e il Chrysler Building.
Capisco che la tentazione possa essere fortissima, ma prima di iniziare a scattare centinaia di foto, fermati, respira e prenditi del tempo per guardati attorno e per realizzare: stai vivendo una delle più belle emozioni del tuo viaggio!
Potrai camminare ed esplorare la stanza in lungo e in largo e anche visionarla da una prospettiva più ampia, salendo nel piano rialzato (Air Trascendence 2).

Air Affinity: la stanza dei palloni argentati
Probabilmente una delle più fotografate e amate dai più piccoli: la stanza dei palloni argentati fluttuanti, la Air Affinity.
Super instagram-friendly, questa è la tappa più giocosa e leggera dell’esperienza al SUMMIT One Vanderbilt, una parentesi in cui anche gli adulti tornano per un attimo bambini e si divertono nel vedere il proprio riflesso nelle centinaia di palloni che riempiono lo spazio.
Essendo molto più piccola rispetto all’Air Trascendence, può risultare parecchio affollata e caotica.

Air Unity: il tuo volto fra le nuvole
Air Unity è un’installazione interattiva che utilizza immagini in tempo reale e la presenza fisica dei visitatori per amplificare il loro percorso attraverso lo spazio. Il tuo volto viene infatti trasformato digitalmente in una nuvola, con l’obiettivo di coinvolgerti in un’esperienza high-tech di alto livello, sfumando ulteriormente il confine fra realtà fisica e virtuale.
Reflect: la pausa artistica del SUMMIT One Vanderbilt
La maggior pare dei visitatori non si rende conto, entrando nella Air Reflect, di trovarsi di fronte ad un’opera di una delle artiste contemporanee più influenti al mondo, Yayoi Kusama.
La sala Clouds presenta quasi 100 forme in acciaio inossidabile con finitura a specchio sparse sul pavimento, che ti invitano ad accovacciarti e ad esplorare diverse prospettive, oltre ad osservare la luce che si muove con te.
Questo è uno spazio più intimo e silenzioso, quasi meditativo, tutto da assaporare prima della parentesi adrenalinica che ti aspetta subito dopo!


Levitation: come ci si sente a camminare nel vuoto?
L’ultima tappa da vivere al SUMMIT One Vanderbilt è la sala Levitation, dove sono presenti delle piattaforme completamente sospese nel vuoto a oltre 300 metri di altezza.
Avrai la sensazione di volare sopra Manhattan e ti avviso, se soffri di vertigini potrebbe essere un’esperienza molto strong, ma ne vale assolutamente la pena!
Questa è l’unica zona in cui – purtroppo – avrai solo una manciata di minuti a disposizione, poiché si tratta principalmente di un’area adibita agli scatti professionali (da acquistare poi, se lo si desidera, al termine della visita).


Come concludere l’esperienza al SUMMIT One Vanderbilt nel modo migliore
Carichi di adrenalina, con gli occhi pieni di meraviglia e l’entusiasmo alle stelle, abbiamo deciso di concludere la nostra experience al SUMMIT con una bella colazione presso Après, il bar-ristorante in stile nordico che affaccia sulla splendida terrazza panoramica.
Non c’è bisogno di prenotare e si respira un’atmosfera davvero molto rilassante e distesa: la vista da qui è sbalorditiva poiché si estende per oltre 120 chilometri in ogni direzione! FANTASTICO!

Stai programmando un viaggio a New York e ti domandi se valga la pena inserire il SUMMIT One Vanderbilt in itinerario? La risposta è assolutamente sì!
*Negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria è costosissima: una semplice visita medica, un’ambulanza o un piccolo infortunio possono trasformarsi in spese di centinaia o migliaia di euro, quindi partire senza assicurazione è un rischio da non correre in nessun caso!
Io utilizzo HeyMondo (cliccando su questo link avrete un 10% di sconto), un’assicurazione di viaggio pensata per chi va all’estero, semplice da attivare e completamente digitale. Copre emergenze mediche, ricoveri, trasporti sanitari e anche perdita di bagagli o imprevisti di viaggio.*
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