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ToggleNew York rappresenta – per molti – il viaggio dei sogni, quella meta che si desidera visitare fin da piccoli e su cui si fantastica vedendo film e serie tv.
E’ senza dubbio un viaggio che ha bisogno di una buona organizzazione e di una pianificazione capillare poiché le cose da vedere sono moltissime, la città è caotica, enorme, intensa e le informazioni che si trovano online sono spesso incomplete o confusionarie.
In questo articolo ho raccolto tutto ciò che secondo me è davvero utile sapere prima di partire: informazioni concrete, consigli replicabili e osservazioni nate non da una guida letta online ma dalla mia esperienza personale a seguito di un viaggio di 12 giorni.
Se stai organizzando un viaggio a New York, qui puoi trovare tutto quello che serve davvero sapere prima di salire sull’aereo!
Documenti, ESTA e controlli: cosa aspettarsi all’arrivo e come evitare le code
Questo è uno dei punti che solitamente suscita più ansia nei futuri viaggiatori, soprattutto se si tratta della prima volta negli Stati Uniti.
In realtà, molte sono paure assolutamente infondate frutto di un mix fra informazioni fuorvianti e testimonianze che hanno più il sapore di leggende metropolitane che di esperienze reali.
Per entrare negli USA serve:
- passaporto valido
- ESTA approvato, da richiedere online prima della partenza (L’ESTA non è un visto, ma un’autorizzazione al viaggio che va fatta con anticipo rispetto al viaggio e ha una validità di due anni o fino alla scadenza del passaporto. Si richiede esclusivamente online tramite il sito ufficiale del Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (https://esta.cbp.dhs.gov/esta) e costa circa €40.
All’arrivo a New York si passa sempre dal controllo immigrazione e qui è normale trovare fila. Le domande che fanno più spesso sono: motivo del viaggio, durata del viaggio, dove si alloggia e quanti soldi si hanno con sé.
Non hai bisogno di avere con te ulteriori documenti, mostrati gentile e disponibile verso l’addetto ai controlli (che spesso non sono così simpatici) e il gioco è fatto!
I tempi di attesa possono variare molto in base all’orario e all’aeroporto, ma metti in conto anche un’ora o più tra fila e controlli, soprattutto dopo voli intercontinentali.
Fortunatamente (e con mio grande stupore!) all’arrivo all’aeroporto JFK non abbiamo trovato nessuno in fila e abbiamo fatto tutto super velocemente, ma ci eravamo comunque preparati anticipando la procedura con l’app MCP di cui ti parlo nel prossimo paragrafo.
L’app MCP (Mobile Passport Control): il trucco per saltare le file
Una cosa che in pochi conoscono, ma che può fare davvero la differenza, è l’app ufficiale del governo statunitense MCP – Mobile Passport Control.
È un’app gratuita che permette di compilare in anticipo i dati del passaporto, rispondere alle domande doganali direttamente dal telefono e accedere a una fila dedicata, molto più veloce rispetto a quella standard.
Noi, come già detto, non abbiamo avuto bisogno di utilizzarla ma ci sarebbe stata molto utile in caso l’aeroporto fosse stato affollato per evitare tempo in piedi dopo le molteplici ore di volo.
Tutto ciò che dovrai fare è scaricare l’app prima della partenza, inserire i dati del passaporto, completare una volta arrivati negli Stati Uniti la procedura sull’app e mostra il QR code agli addetti.
Non tutti gli aeroporti e non tutti i terminal hanno la corsia MPC, ma a New York è disponibile e vale assolutamente la pena provarci!
In sintesi, preparare bene i documenti prima di partire non è solo una formalità: significa iniziare il viaggio con il piede giusto!

Dove dormire a New York: scegliere il quartiere giusto cambia completamente il viaggio
Scegliere dove dormire a New York è quella che io considero davvero “LA scelta” del viaggio, l’elemento che maggiormente può condizionare l’esito della vacanza.
Non è solo una questione di budget: è una decisione che incide direttamente su tempi, energia e qualità dell’esperienza e non a caso si tratta di uno degli aspetti di cui più spesso le persone si pentono dopo il viaggio.
New York è una città vastissima e bisogna scegliere dove alloggiare con intelligenza, basandosi non tanto sulla distanza dal centro, quanto sulla distanza dalla linea della metro.
Manhattan: massima comodità, prezzi più alti
Per la tua prima volta a New York io ti consiglio senz’altro di soggiornare a Manhattan, per svariati motivi: sei vicino a molteplici attrazioni che quindi potrai raggiungere anche a piedi, la metro collega praticamente tutti e cinque i distretti (o borough) della città senza dover fare cambi o percorsi troppo lunghi, tornare la sera è più facile e rassicurante poiché sempre viva, illuminata e affollata, e avrai un impatto emotivo fortissimo dato dal fatto che, appena sceso dall’hotel, ti sentirai subito “immerso” in questa folle città!
D’altro canto, però, è anche vero che troverai hotel più costosi, rumore costante (anche di notte) e zone super affollate, soprattutto Midtown.
Noi abbiamo scelto di soggiornare a Manhattan al Pod Times Square, distante appena 5 minuti a piedi da Times Square e dalla metro ed è stata una scelta assolutamente azzeccata che ha reso i nostri molteplici spostamenti incredibilmente comodi e veloci! Ci siamo ritrovati più volte, nel corso del viaggio, a sottolineare quanto fossimo soddisfatti di questa scelta (l’hotel, inoltre, ci è piaciuto molto per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo).
Brooklyn: alternativa più economica
Una valida alternativa è sicuramente Brooklyn, quartiere meraviglioso e senz’altro più “tranquillo” rispetto a Manhattan, con alloggi più ampi e più economici e un’atmosfera autentica e rilassante: chi dorme a Brooklyn spesso racconta di aver vissuto una New York più quotidiana e meno turistica.
Il punto critico di Brooklyn è uno solo: i collegamenti.
Soggiornare a Brooklyn funziona benissimo se sei vicino a una linea metro diretta verso Manhattan e se tempi di percorrenza sono sotto i 30–35 minuti, poiché diversamente trascorrerai ore sulla metro perdendo tempo prezioso che avresti potuto dedicare alle mille attrazioni newyorkesi.
Personalmente sceglierei Brooklyn per un secondo viaggio in città, ma per la prima volta a New York non ho dubbi sul consigliarti un alloggio a Manhattan.

Come muoversi a New York: metro, bus, taxi e la vera sorpresa
Muoversi a New York è più semplice di ciò che si potrebbe pensare: nonostante la città sia enorme, è incredibilmente ben collegata e tutte le zone principali possono essere raggiunte con facilità.
Tieni a mente che in un viaggio a New York gli spostamenti faranno parte dell’esperienza tanto quanto le attrazioni, per cui capire come funzionano davvero i mezzi ti fa risparmiare tempo, energie e anche parecchia stanchezza.
La metro di New York: facile o complicata?
La metro è senza dubbio il mezzo che userai di più, poiché è economica, è in funzione 24 ore su 24, copre quasi tutta la città e basta un po’ di pratica per prenderci tranquillamente la mano.
L’unica difficoltà riscontrata durante i primi giorni è stata quella di distinguere le direzioni, poiché ho capito solo dopo qualche tratta che la direzione conta più del colore della linea. Una volta compreso ciò, è tutto in discesa.
Ricordati che le corse express saltano molte fermate, mentre i treni normali si chiamano local trains.
Ovviamente Google Maps viene in nostro soccorso: ti basterà inserire la destinazione e lui ti dirà direzione, colore della linea, eventuali cambi di treno o cambi di orario: sarà molto difficile sbagliare, te lo garantisco!
Bus: utili, ma non il primo mezzo che userai
I bus funzionano bene e coprono zone non servite dalla metro, ma vengono usati meno dai turisti poiché sono più lenti e risentono molto del traffico, ma consentono di vedere zone inedite della città.
Personalmente non li abbiamo mai presi, ma sono comunque una valida alternativa.
Taxi: l’ultima spiaggia
A New York vedrai centinaia di taxi gialli ovunque, ma – assieme agli Uber – non sono sempre una buona scelta. Anzi, oserei dire che, tranne in alcuni casi particolari (es. se si rientra la sera tardi e ci si trova in una zona non troppo raccomandabile), sarebbero da evitare perché costosissimi e non sempre sinonimo di rapidità (nelle ore di punta, il traffico può rendere il tragitto mooolto più lungo rispetto alla metro).
La vera sorpresa: quanto si cammina a New York
Se viaggerai a New York, avrai ben chiaro fin dal primo giorno che non sarà una vacanza rilassante.
New York è una città che non ti basta mai, che senza accorgertene ti porta a camminare 15-20 km al giorno (anche usando i mezzi), che ti rende curioso, affamato e instancabile.
Inoltre, le strade sono dritte e facili da percorrere, per cui camminare diventa un vero piacere e parte integrante dell’itinerario!
Evita di prendere i pedicab (nel periodo natalizio ce ne sono a centinaia in città e potrebbero sembrare persino divertenti, ma sono delle vere e proprie truffe): promettono corse veloci a prezzi contenuti, ma fanno pagare una tariffa AL MINUTO e alla fine il conto è salatissimo!

Quando andare a New York: scegli la stagione giusta per te
New York è una città capace di regalare scenari, esperienze, emozioni e atmosfere diverse a seconda della stagione in cui si sceglie di visitarla.
Ovviamente, ogni stagione ha vantaggi e svantaggi e qui entra in gioco la soggettività: non esiste una scelta più giusta dell’altra, esiste solo il gusto personale e ciò che ci si aspetta dal viaggio.
Analizziamo insieme i pro e i contro dei vari periodi dell’anno (ti sarà utilissimo nella pianificazione della tua prima volta a New York!).
Primavera (Marzo – Maggio)
La primavera newyorkese è il periodo perfetto per coloro che ricercano temperature miti (ideali per camminare tutto il giorno), poca folla, parchi in fiore ed eventi all’aperto come mercati e festival di quartiere. I principali eventi sono il St Patrick’s Day (17 Marzo) e l’Easter Parade (la domenica di Pasqua).
Di contro, bisogna mettere in conto un clima piuttosto imprevedibile (alcune giornate potrebbero essere fredde e ventose).
Estate (Giugno – Agosto)
L’estate a New York regala giornate lunghissime e luminose (con possibilità di creare itinerari ricchissimi di luoghi e attività da fare), numerose esperienze all’aperto (crociere, concerti, rooftop bar ecc.) e un’atmosfera stimolante e vivace.
Gli eventi principali sono la Pride Parade (a Giugno) e l’Independence Day (4 Luglio).
Non dimenticare però che in città troverai caldo intenso e umidità alta, prezzi degli hotel fra i più alti dell’anno e molta folla.
Autunno (Settembre – Novembre)
I mesi autunnali a New York sanno di tranquillità, di calma e di respiro. E’ il periodo in cui la città rallenta, probabilmente il più “equilibrato” fra tutti.
Le temperature sono piacevoli (tranne a fine Novembre in cui le temperature possono abbassarsi notevolmente), i turisti diminuiscono significativamente (eccetto nei giorni intorno al Thanksgiving), il foliage avvolge la città e fanno capolino numerosi eventi culturali e fiere gastronomiche. I principali eventi autunnali sono la Commemorazione dell’11 Settembre, la festa di San Gennaro a Little Italy, la NY Fashion Week, l’Assemblea generale dell’ONU, il New York Film Festival, Halloween, la New York Marathon e il Thanksgiving Day Parade.
Inverno (Dicembre – Febbraio)
L’inverno newyorkese è pura magia (non a caso è anche il periodo che ho scelto per la mia prima volta a New York), poiché coincide con il Natale.
Il Natale a New York è a dir poco iconico: l’atmosfera che si respira è unica al mondo e (credimi!) va vissuta almeno una volta nella vita!
Potrai pattinare sul ghiaccio, camminare fra luminarie e mercatini natalizi e partecipare ad eventi invernali unici.
L’altro lato della medaglia, però, coincide con temperature spesso sotto lo zero, vento forte e gelido, giornate molto corte (tramonto attorno alle 16-16:30), prezzi alle stelle e caos generale.
Terminato il periodo natalizio, la città si svuota e i prezzi si abbassano, ma le temperature possono continuare a scendere e non è difficile ritrovarsi a fare i conti con importanti nevicate.
I principali eventi sono il Rockefeller Tree Lighting, il Capodanno a Times Square, il Capodanno cinese e la New York Fashion Week.

Pagamenti, mance e prezzi: quanto costa davvero un viaggio a New York?
Mettiamo in chiaro una cosa: un viaggio a New York è un viaggio costoso! Per quanto si possano trovare escamotage per risparmiare qua e là, il modo in cui si paga è diverso da quello a cui siamo abituati in Italia e capirlo prima di partire evita imbarazzi e la frustrazione data dalla sensazione costante di spendere più del previsto o di essere “fregati”.
Prima volta a New York: contanti o carta?
A New York è possibile pagare quasi ovunque sia con carta che in contanti, per cui ti direi che puoi tranquillamente evitare di girare con molti soldi addosso e utilizzare una carta o pagamenti contactless (meglio se senza commissioni estere).
E’ vero che le mance sono obbligatorie?
Le mance non sono obbligatorie per legge ma – nella pratica – fanno parte del sistema e quindi dovrai metterle in conto nel budget finale del tuo viaggio.
La mancia standard va dal 18% al 22% e la troverai spesso suggerita direttamente sul POS, se non già inclusa nel conto. Fai sempre attenzione alle varie voci elencate nel tuo conto per evitare di dare la mancia due volte.
Ma perché in America le mance sono, di fatto, quasi obbligatorie?
Negli Stati Uniti, a differenza del nostro o di altri paesi, le mance non rappresentano solo un ringraziamento o un premio per il buon servizio del lavoratore, ma una parte strutturale del suo stipendio, spesso molto più basso rispetto alla media.
Ecco perché non lasciarla viene interpretato come un gesto fortemente maleducato e irrispettoso nei confronti del dipendente.
Quanto costa (veramente) un viaggio a New York?
Questa è una delle domande più gettonate quando si parla di New York ma purtroppo non può esserci una risposta univoca.
Il costo finale di un viaggio nella Grande Mela dipende da un’infinità di fattori (come abbiamo già visto nel corso di questo post), ma in ogni caso, è comprovato che sia una città molto cara non solo nelle spese maggiori (volo, hotel, attrazioni), ma anche e soprattutto nelle spese quotidiane.
Anche le cose basilari come una bottiglietta d’acqua, un croissant al mattino o un caffè costano molto di più rispetto a quanto siamo abituati a spendere in Italia e inoltre tutti i prezzi che vediamo esposti sono da considerare “al netto”, ovvero senza le tasse. Queste ultime verranno aggiunte al momento del pagamento, per cui considera un totale finale sempre un po’ più alto di quanto avevi calcolato mentalmente.
In conclusione, non è possibile fare una stima esatta di budget per un viaggio a New York poiché ogni viaggiatore ha esigenze diverse, interessi diversi e pretese diverse.
Nel nostro caso, per la nostra prima volta a New York, considerando il periodo natalizio, un alloggio centrale a Manhattan, numerose attrazioni, spostamenti in metro e pasti sostanzialmente essenziali (fast food + qualche pranzo da Eataly), abbiamo speso attorno ai €3500 a testa.
New York è pericolosa?
E’ una delle prime domande che ci si pone, soprattutto se è la prima volta a New York. Io stessa me lo sono chiesta e, forse influenzata dall’immaginario collettivo fatto di film e serie tv, pensavo avrei avvertito spesso sensazioni di insicurezza, specie nella metro.
Devo dire, invece, che ciò non è mai avvenuto se non in un’unica circostanza (nel Bronx, ma te ne parlerò più approfonditamente in un altro post), poiché New York è una città perennemente illuminata, affollata e controllata (sono presenti pattuglie della polizia praticamente ovunque). Non a caso, tra le grandi città, New York è una delle più sicure.
Ovviamente – come tutte le grandi metropoli – va vissuta con consapevolezza e responsabilità, limitandosi a frequentare le zone tusitiche, usando le metro serali solo nelle zone più trafficate e tenendo gli occhi ben aperti verso i propri effetti personali.
Quale assicurazione sanitaria scegliere
Negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria è costosissima, anche in caso di problematiche che in Italia considereremmo banali. Una semplice visita medica, un’ambulanza o un piccolo infortunio possono trasformarsi in spese di centinaia o migliaia di euro, quindi partire senza assicurazione è un rischio da non correre in nessun caso!
Io utilizzo HeyMondo (cliccando su questo link avrete un 10% di sconto), un’assicurazione di viaggio pensata per chi va all’estero, semplice da attivare e completamente digitale. Copre emergenze mediche, ricoveri, trasporti sanitari e anche perdita di bagagli o imprevisti di viaggio.

Internet, SIM e Wi-Fi: meglio non improvvisare
Questo è un punto che non puoi assolutamente sottovalutare: a New York avere una buona rete internet è imprescindibile in quanto ti servirà in molteplici circostanze.
La città è immensa e per orientarti avrai costantemente bisogno di consultare Google Maps, controllare metro ed eventuali deviazioni, cercare informazioni e, qualora non fossi ferrato con l’inglese, anche tradurre.
Affidarsi unicamente al Wi-Fi significa limitarsi moltissimo e incorrere in imprevisti facilmente evitabili con una SIM e un piano dati.
Il mio consiglio è quello di acquistare una SIM/eSIM prima della partenza in quanto si attiva comodamente da casa circa 48h prima del viaggio e una volta arrivato negli Stati Uniti sei subito online. Niente negozi da cercare, niente code e piano dati con prezzi chiari (e spesso più vantaggiosi rispetto a quelli che trovi in loco).
Noi abbiamo scelto l’eSIM Holafly con dati ILLIMITATI (clicca per avere un 5% di sconto sull’acquisto) anche per questo viaggio a New York (la prima volta l’abbiamo acquistata per il mese a Las Vegas) e devo dire che siamo rimasti più che soddisfatti!
La copertura a New York è generalmente ottima (tranne in alcune stazioni della metro), ma considera un piano di almeno 10GB poiché fra indicazioni geografiche, prenotazioni alle attrazioni, condivisioni sui social e ricerca di informazioni, consumerai parecchi dati.
Attrazioni a New York: come sceglierle e quando prenotarle
Ascolta bene queste parole: non riuscirai a vedere TUTTO!
New York è una città così grande, ricca e variegata che potrebbe venirti la tentazione di creare un itinerario eccessivamente pieno e stressante, spesso anche poco realistico dal punto di vista logistico.
Lo capisco benissimo poiché l’entusiasmo – soprattutto per la prima volta a New York – è alle stelle e vorremmo vedere tutto, fare tutto, partecipare a tutto. Questo però, potrebbe trasformare il viaggio in una corsa contro il tempo o in una mera checklist da spuntare.
New York va vissuta con intensità, è vero, ma ogni attività ha bisogno del suo tempo e della tua presenza (non solo fisica, ma anche e soprattutto mentale!).
Ti do qualche consiglio per ottimizzare al meglio il tuo itinerario newyorkese.
Osservatori: scegline uno o due, non dieci
Un viaggio a New York non sarebbe completo senza la visita a un osservatorio.
La vista dall’alto è straordinaria, ci si sente così piccoli di fronte a quello skyline sterminato ed è forse solo in quel momento che si realizza di essere davvero lì. E’ indubbio che tu debba salire su almeno un osservatorio, ma non cadere nell’errore di volerli visitare tutti poiché oltre ad essere abbastanza costosi richiedono anche tempo tra file, controlli ed esperienza reale; inoltre, dopo il primo, l’effetto wow tende ovviamente a scemare, per cui scegline uno, massimo due (io ti consiglio il Summit di giorno e il The Edge al tramonto) e pianifica altre attività.
Musei: fra le attività più belle di New York
I musei di New York sono tra i più importanti e belli al mondo, ma sono anche molto impegnativi. Devo ammettere che sono tutti giganteschi e, almeno per quanto mi riguarda, li considero fra le migliori esperienze fatte a New York!
Se hai intenzione di visitarli con la fretta pensando “mi basterà un’oretta” evita di inserirli nell’itinerario poiché le dimensioni, il numero di opere e la fila per entrare richiederanno decisamente più tempo e molta energia.
Noi ci eravamo ripromessi di gustarceli, di esplorarli con calma e di dedicare loro almeno 3-4 ore e devo ammettere che sono state delle parentesi culturali eccezionali e super appaganti.
Sceglili in base ai tuoi interessi e (anche) in base alle condizioni meteorologiche: noi, ad esempio, abbiamo ottimizzato l’itinerario inserendoli in giornate di pioggia e abbiamo selezionato il MET (The Metropolitan Museum of Art), il MOMA e l’American Museum of Natural History.
Conviene prenotare prima? Dipende. Ci sono attrazioni per cui prenotare con anticipo è sempre consigliato, soprattutto nei periodi di alta stagione e nei weekend, vedi osservatori, spettacoli di Broadway, tour guidati particolarmente richesti e attrazioni con numero limitato di ingressi giornalieri.
In altri casi, come ad esempio per i musei, ti consiglio di organizzarti direttamente in loco poiché potresti aver bisogno di cambiare i piani (ad es. in giorni di pioggia), potresti essere stanco o potresti scoprire altro che ti interessa di più.
Avere biglietti “già pagati” per numerose attrazioni potrebbe generare un senso di ansia e rendere il viaggio una corsa contro il tempo.
Attività gratuite: gustare New York a costo zero
Anche a New York è vero il detto “spesso le cose più belle sono gratis!“, poiché moltissime esperienze memorabili non costano nulla e ti consentono di entrare davvero in contatto con la città e di scoprirne gli spot iconici.
Fra questi Central Park, il Ponte di Brooklyn, l’High Line, Little Island, il mercatino vintage Flea Market a Dumbo, il Chelsea Market e tantissime altre località sparse nei quartieri newyorkesi sono visitabili gratuitamente, senza code e senza orari da rispettare.
Crea un itinerario bilanciato che sia un mix perfetto fra attività programmate ed esperienze più spontanee.
In conclusione, le attrazioni a New York non vanno “collezionate”, ma scelte.
Meno cose, più tempo, meno stress: è così che la città dà il meglio di sé.


Le cose che nessuno ti dice (ma che fanno la differenza)
Online troverai migliaia di informazioni su New York, ma solo dopo esserci stato e aver vissuto la città giorno dopo giorno capirai che non esistono consigli universalmente validi per tutti e che ogni viaggio è unico e irripetibile.
Voglio però lasciarti delle dritte totalmente oneste e sincere basate sulla mia prima volta a New York!
- La stanchezza fisica si farà sentire: New York ti metterà a dura prova, anche se sei allenato a camminare. Farai tantissimi chilometri, resterai fuori casa dalla mattina alla sera facendo mille cose, vedendo mille posti, trascorrendo tanto tempo in fila, salendo e scendendo decine di volte le scale della metro e affrontando condizioni atmosferiche spesso difficili (caldo in estate e freddo pungente in inverno). Potresti rientrare in hotel, la sera, con le vesciche ai piedi e le gambe molto doloranti ma dopo qualche giorno andrà meglio.
- Il jet lag condizionerà i tuoi ritmi: la differenza di fuso orario con l’Italia è di 6 ore e questo significa che il tuo corpo arriverà in città fuori ritmo. Nei primi giorni potresti svegliarti naturalmente all’alba e avvertire una forte stanchezza nel tardo pomeriggio. Sfrutta questa cosa uscendo presto al mattino e godendoti la città con pochissima folla (magari osservando l’alba da luoghi iconici come il Ponte di Brooklyn).
- I tempi morti non vanno sottovalutati: quando organizzerai l’itinerario tieni conto dei tanti tempi morti che dovrai affrontare nel corso della giornata (code, controlli all’interno delle attrazioni, attese e spostamenti in metro, pasti..). Questo ti permetterà di organizzare le varie tappe in maniera realistica!
- L’abbigliamento giusto è fondamentale: il primo consiglio che do a chiunque mi chieda informazioni su New York è quello di non sbagliare sull’abbigliamento, specie nella stagione invernale. Avere i giusti capi in valigia significa garantire una buona riuscita della vacanza e vale anche il contrario. Il freddo newyorkese può rivelarsi davvero invalidante ed è importantissimo indossare capi termici, guanti, sciarpa, cappello e scaldamani/scaldapiedi termici. Ricorda di vestirti a strati (o “a cipolla”), poiché ci sono continui sbalzi termici fra l’esterno e i luoghi al chiuso. Infine, anche le calzature fanno la differenza e la scelta migliore è una scarpa già testata, ammortizzata e stabile. New York non è il posto giusto per “inaugurare” scarpe nuove.
- Scegli l’acqua del rubinetto: una cosa che molti non sanno è che l’acqua del rubinetto di New York è tra le migliori degli Stati Uniti in quanto proviene in gran parte da bacini montani ed è controllata regolarmente. Nei locali con servizio al tavolo, ti chiedono sempre se preferisci acqua del rubinetto gratuita (tap water) oppure quella in bottiglia a pagamento. Porta con te una borraccia così da avere sempre acqua fresca (specie d’estate), ricaricandola nelle numerose fontanelle presenti nei parchi, negli hotel, in alcuni musei e negli edifici pubblici.

Siamo giunti alla fine di questo post che spero possa tornarti utile nella pianificazione della tua prima volta a New York!
Qualora avessi altre domande, dubbi o curiosità su questa incredibile città, scrivilo pure nei commenti! Ti aspetto!
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