Now Reading
Acqualagna: itinerario di un giorno fra storia, tartufo e natura

Acqualagna: itinerario di un giorno fra storia, tartufo e natura

acqualagna itinerario

Itinerario di un giorno ad Acqualagna: scopri tutte le tappe

Se stai cercando un’idea interessante per una gita fuoriporta nelle Marche, Acqualagna è una destinazione che vale la pena prendere in considerazione.

Conosciuta soprattutto come una delle capitali italiane del tartufo (sembrerebbe che quello che si trova da queste parti sia notevole e che non abbia nulla da invidiare al più celebre di Alba), in realtà questa piccola località in provincia di Pesaro e Urbino offre molto di più: storia, architettura, gastronomia e una natura davvero spettacolare.

Conta 4500 abitanti e oltre ad essere circondata dalle ripide pendici dei Monti Paganuccio, Pietralata, Catria e Nerone, si trova vicino alla confluenza del torrente Burano e del fiume Candigliano, lungo l’antica via Flaminia.

Ho trascorso una giornata ad Acqualagna seguendo un itinerario che permette di alternare facilmente cultura, buon cibo e paesaggi naturali, senza dover correre da una tappa all’altra. Ed è proprio questo, secondo me, il modo migliore per scoprire questo piccolo borgo marchigiano.

Acqualagna itinerario di un giorno

Acqualagna: come raggiungerla e perché visitarla

Acqualagna si raggiunge in automobile dall’autostrada A14 imboccando l’uscita al casello di Fano, quindi si segue lungo la superstrada in direzione di Roma, fino all’uscita per Furlo-Acqualagna.

E’ immersa nel territorio della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo e la sua posizione la rende particolarmente interessante per chi vuole combinare una visita al centro abitato con un’escursione nel verde.

Il tartufo rimane naturalmente uno dei motivi principali per venire qui: la particolarità di Acqualagna è quella di essere conosciuta come “Capitale del tartufo tutto l’anno” poiché è l’unico territorio che possiede tutti i tipi di tartufo fresco 365 giorni l’anno. Nello specifico: Tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), Tartufo nero pregiato (Tuber Melanosporum), Tartufo bianchetto o ‘marzuolo’ (Tuber Borchii Vitt o Tuber Albidum Pico), Tartufo nero estivo o ‘scorzone’ (Tuber Aestivum Vitt.)

Il tartufo non rappresenta solo una specialità gastronomica del borgo, quanto una parte integrante della sua identità, un modo di vivere che affonda le radici nella passione e nella dedizione degli abitanti per questo prezioso tubero.

Se sei un appassionato, non puoi perdere La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato che fra Ottobre e Novembre accende il centro di Acqualagna: è infatti l’evento che più di ogni altro ha contribuito a rendere Acqualagna famosa come Capitale del Tartufo.

Le cose da vedere ad Acqualagna non sono molte, ma la sua posizione nei pressi di splendidi siti naturali rende l’itinerario da fare in giornata molto piacevole (per grandi e piccoli).

Scopriamo insieme tutte le tappe!

Centro storico di Acqualagna

Piazza Enrico Mattei

Il mio itinerario ad Acqualagna parte dal centro del paese e, nello specifico, da Piazza Enrico Mattei, dedicata proprio alla figura del celebre imprenditore e fondatore dell’ENI nato il 29 Aprile 1906 in questo borgo.

Su questa vasta piazza si affacciano alcuni importanti palazzi storici, fra cui proprio la Casa Natale di Enrico Mattei (oggi trasformata in un percorso museale dedicato alla sua vita e alla sua figura), il Municipio, il Monumento ai Caduti e Palazzo Conti, un lungo edificio porticato caratterizzato dalle cosiddette logge, ovvero diverse abitazioni realizzate in epoche differenti e successivamente uniformate dalla facciata porticata.

Palazzo Conti racconta in maniera significativa il legame fra la piazza (e quindi l’essenza del borgo) e la principale eccellenza gastronomica del territorio – il tartufo – in quanto ospita il Museo del Tartufo di Acqualagna, inaugurato nel 2018 e pensato per offrire un percorso di scoperta dell’universo tartufo attraverso chiavi di lettura esperienziali.

Piazza Enrico Mattei, inoltre, rappresenta anche uno storico centro nevralgico di mercato e compravendita di tartufo, poiché è qui che nel corso degli anni si è sviluppata una parte importante della tradizione commerciale legata a questo tubero prelibato, oltre ad essere anche uno dei punti di riferimento durante la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.

Attraversando la Piazza ho avuto modo di fermarmi per fare un po’ di “shopping tartufoso” presso una delle botteghe presenti e ho acquistato del tartufo nero a peso (gentilissima la signora del negozio che mi ha omaggiata anche di un barattolino di burro al tartufo per dare una “spinta” in più ad un eventuale sugo futuro e che ha, effettivamente, compiuto a pieno il suo dovere!) e della salsa tartufata, prodotti che ho portato a casa come ricordo di questa giornata.

Se sei appassionato di gastronomia, questa è una buona occasione per confrontare le diverse specialità e poi, ti trovi ad Acqualagna: non puoi non acquistare un po’ di tartufo fresco!

acqualagna itinerario
Piazza Enrico Mattei Acqualagna

Casa Museo Enrico Mattei

Come accennato poco fa, quella che ad oggi è la Casa Museo Enrico Mattei era un tempo l’abitazione natale di Enrico Mattei, nato ad Acqualagna nel 1906 e morto il 27 Ottobre 1962 in un incidente aereo.

All’interno sono conservati alcuni oggetti personali e quotidiani che aiutano a raccontarlo anche al di là della sua figura di imprenditore e fondatore dell’ENI: la sua scrivania con gli occhiali e il portasigarette, alcuni libri e persino gli strumenti che utilizzava per la pesca, una delle sue principali passioni. Ci sono poi alcuni cimeli particolarmente curiosi, come il tappo della bottiglia di champagne stappata nel 1953 per celebrare la nascita dell’ENI e quella che viene indicata come l’ultima firma di Mattei prima della sua morte nel 1962.

La casa museo Enrico Mattei è aperta solo il sabato e la domenica.

Chiesa di Santa Lucia

La Chiesa di Santa Lucia è una delle tappe principali da inserire in un itinerario di Acqualagna poiché è di antica fondazione e nonostante nel corso dei secoli abbia subito svariate modifiche e restauri, al suo interno conserva ancora resti di affreschi cinquecenteschi, visibili nelle nicchie che si aprono lungo la navata.

Si tratta di una splendida chiesa costruita a cavallo fra Medioevo e Rinascimento che, almeno da fuori, sembrerebbe non essere particolarmente interessante a causa della sua facciata sobria, ma una volta entrati si possono osservare dettagli notevoli.

All’interno sono infatti presenti affreschi cinquecenteschi e il prezioso altare in pietra, illuminato dalla luce che entra dalla monofora con vetri istoriati.

L’ambiente è raccolto e suggestivo: si tratta di una visita breve ma interessante soprattutto se, come me, ami le chiese e inserire anche qualche testimonianza storica nei tuoi itinerari gastronomici.

acqualagna itinerario
Chiesa di Santa Lucia Acqualagna

Museo del Tartufo

Più che un museo nel senso più comune del termine, il Museo del Tartufo di Acqualagna – conosciuto anche come Truffle Experience – è pensato come un vero e proprio percorso alla scoperta del mondo del tartufo a 360°, cercando di raccontarlo non soltanto come prodotto gastronomico, ma anche attraverso il territorio, la natura e le persone che da generazioni si occupano della sua ricerca.

Il percorso si sviluppa in tre grandi temi: Scoperta (la ricerca del tartufo, il ruolo del cane, l’ambiente in cui cresce e le sue caratteristiche), Iniziazione (miti, leggende, letteratura, musica e cinema legati al tartufo) e Rarità (il valore del tartufo, la sua importanza per il territorio, la filiera e il rapporto con la gastronomia).

Qui si tengono inoltre visite didattiche, eventi e degustazioni, molti legati alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.

Il Museo è aperto nei fine settimana e queste sono le tariffe per i biglietti: intero €5,00 ridotto per i minori di 18 anni e i gruppi oltre le 20 persone €3 e gratuito per i bambini sotto i 10 anni.

Museo del Tartufo Acqualagna

Pranzo ad Acqualagna: ristorante “Il Tartufo”

Dopo aver dedicato la mattinata all’esplorazione del centro storico di Acqualagna e ai suoi musei, è arrivato il momento forse più atteso della giornata: il pranzo.
Se venite qui, assaggiare le specialità al tartufo non è semplicemente consigliato, ma lo definirei “obbligatorio”, poiché rappresenta a tutti gli effetti una tappa imprescindibile dell’itinerario e un modo per conoscere l’identità del territorio.
Noi abbiamo pranzato al ristorante Il Tartufo, dove abbiamo assaggiato diverse preparazioni, cercando di provare più combinazioni possibili.
Tra i piatti che abbiamo scelto tre antipasti, due primi, un secondo da condividere e due dolci. Tutte le portate (tranne i dolci) sono state a base di tartufo nero.

Nello specifico, fra gli antipasti c’erano crostini, carpaccio di manzo e tartare. Tutti a dir poco deliziosi!

Come primi abbiamo invece scelto una carbonara all’Acqualagnese al tartufo e una tagliatella, anch’essa al tartufo. Buonissimo il primo, leggermente insapore il secondo. Ottima la tagliata di manzo con una generosissima pioggia di scaglie di tartufo sopra.

Il consiglio, soprattutto se siete in due o in gruppo, è quello di ordinare piatti diversi e condividerli: in questo modo potete assaggiare più specialità e farvi un’idea più completa della cucina locale.

Ci siamo trovati bene in questo ristorante, sia considerando la qualità del cibo che la gentilezza del personale; inoltre, i prezzi sono in linea con la media.

Abbazia di San Vincenzo al Furlo

Dopo pranzo ho ripreso l’auto e ci siamo diretti verso la seconda parte della giornata, quella dedicata al verde e alla natura.

Prima di arrivare alla Gola del Furlo, ci siamo fermati all’Abbazia di San Vincenzo al Furlo, che ti consiglio di inserire nel tuo itinerario ad Acqualagna, poiché è un vero gioiellino che affonda le sue radici alla fine del X secolo.

Si trova proprio in un punto strategico lungo l’antica Via Flaminia ed è ciò che rimane di uno dei più antichi cenobi benedettini delle Marche, la cui fortuna fu strettamente legata proprio al passaggio dei viandanti che qui trovavano accoglienza e lasciavano offerte.

La chiesa presenta una facciata a capanna semplice e pulita con un portale in pietra e un architrave duecentesco scolpito, mentre l’interno, ampio e solenne, garantisce a mio parere un bell'”effetto wow”.

Troviamo una sola navata (inizialmente erano due) e un presbiterio rialzato da 15 stretti gradini in pietra sotto al quale si trova una cripta, sostenuta da colonne con capitelli a tronco di piramide.

Particolarmente interessanti sono anche gli affreschi quattrocenteschi conservati nella zona del presbiterio, tra cui alcune raffigurazioni della Madonna con il Bambino, San Vincenzo e altri santi.

L’Abbazia ha ospitato, infine, le reliquie di San Vincenzo, vescovo di Bevagna, martire nel 303.

Abbazia di San Vincenzo al Furlo

Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo

Dopo aver visitato l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo, il mio itinerario di un giorno ad Acqualagna è proseguito nella natura con la Gola del Furlo, una delle zone più suggestive del territorio.

La gola si è formata nel corso dei millenni grazie all’azione del fiume Candigliano, che ha scavato la roccia creando uno stretto passaggio tra il Monte Pietralata e il Monte Paganuccio. Oggi l’intera area fa parte della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, un territorio di oltre 3.600 ettari caratterizzato da pareti rocciose, boschi, pascoli e una grande varietà di flora e fauna. Da queste parti vivono lupi, caprioli cinghiali e daini, e su uno sperone roccioso nidifica una coppia di aquile, protettissima dagli abitanti della zona.

Una delle particolarità del Furlo è proprio la possibilità di vivere la natura in modi diversi: non è necessario essere escursionisti esperti per apprezzare questa zona. Si può semplicemente passeggiare, fermarsi ad ammirare il paesaggio oppure organizzare una giornata più attiva, con percorsi di trekking (è presente una rete di sentieri di circa 50 chilometri, con itinerari di diversa difficoltà), oltre ad attività per le famiglie presso il Parco Avventura del Furlo con percorsi sospesi fra gli alberi, adatti a tutte le età.

Spettacolare, infine, l’incontro fra storia e natura che avviene qui alla Gola del Furlo. Proprio attraverso la gola passava infatti l’antica Via Flaminia, costruita nel III secolo a.C. per collegare Roma a Rimini. Ancora oggi si possono vedere le tracce dell’antico tracciato e, soprattutto, la suggestiva galleria romana fatta realizzare dall’imperatore Vespasiano tra il 76 e il 77 d.C.: un tunnel scavato direttamente nella roccia e lungo circa 38 metri. Questo era, infatti, uno passaggi più importanti di tutto l’impero romano.

acqualagna itinerario

Acqualagna mi ha sorpresa proprio perché, oltre al tartufo, offre un mix di storia, gastronomia e natura perfetto per una gita fuori porta. Questo itinerario di un giorno ad Acqualagna permette di scoprire il paese senza fretta, passando dal centro alla Gola del Furlo e concedendosi, naturalmente, un buon pranzo a base di tartufo. Se cerchi un’idea per una giornata diversa nelle Marche, tienila in considerazione!

LEGGI ANCHE:

Recanati, città dell’Infinito: cosa vedere nel borgo di Giacomo Leopardi

I sentieri del Conero: trekking al Passo del Lupo

Tempio del Valadier: alla scoperta di uno dei santuari più suggestivi delle Marche

Grotte di Frasassi: uno spettacolo della natura nel cuore delle Marche

What's Your Reaction?
Angry
0
Don't like
0
Excited
0
In Love
0
Not Sure
0
View Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

© 2020 Live in Beauty Blogzine by Valentina Madonia. All Rights Reserved.

Scroll To Top