Il nuovo capitolo beauty firmato Chanel è davvero sensazionale.
Il focus è su di Lei, la leggendaria Mademoiselle. Gli amici – ma solo i più intimi – la chiamavano Coco, soprannome che rappresenta lo spirito di Chanel e che ben presto sarebbe uscito dalla propria cerchia ristretta di confidenti.
Il mondo intero infatti, avrebbe collegato per sempre negli anni a seguire l’appellativo Coco a un immaginario fatto di opulenza, di raffinatezza e di lusso.
Quest’anno la maison ha voluto però celebrare il vero nome di battesimo di questa donna straordinaria: Gabrielle.
La società l’avrebbe voluta docile, sottomessa e semplice sartina nell’arte del cucito ma la sua personalità non era fatta per essere racchiusa in quattro mura. Gabrielle era una donna esplosiva, libera, intraprendente e ribelle e sono proprio queste caratteristiche ad averle permesso di conquistare Parigi e gli sguardi di disappunto dei “benpensanti” dell’epoca.
I segreti del nuovo flacone
Impossibile non iniziare dal packaging.
Ormai siamo abituati a lasciarci sorprendere dalle creazioni Chanel anche quando, come in questo caso, le linee sono semplici ed essenziali. Questo flacone d’eccezione riunisce l’essenza di tutti i flaconi Chanel e sono sicura che rimarrete stupiti nel sapere che sono stati necessari mesi, se non anni, per realizzare delle pareti in vetro così sottili.
Questa scelta deriva dalla volontà della maison di far risplendere la fragranza così com è e rimanere quindi perfettamente coerente con il suo concept: la ricerca di una verità senza artifici.
Mediante prodezze tecnologiche, la “marloquette” – la goccia di vetro generalmente posizionata sul fondo dei flaconi – è stata spinta verso l’esterno oltre che lucidata e le pareti, di profilo, convergono verso il centro del flacone dove troviamo l’etichetta quadrata con il nome del brand e del profumo, posizionata in modo tale che la luce possa risplendere nel migliore dei modi da ogni sfaccettatura la si guardi.
Il tappo, il cui colore si posiziona a metà strada tra l’oro e l’argento, è il gioiello del flacone e trae ispirazione dai tessuti di Haute Couture conservati al Patrimoine della Maison.
Osservando poi l’interno della nuova confezione, è possibile notare che essa riprende la silhouette di una perfetta fodera di una giacca grazie a un processo di goffratura che sembra avvolgere con morbidezza tutto il flacone.
Il nuovo flacone di Gabrielle è insomma un vero scrigno, da ammirare e da esporre nella posizione più in vista della casa.
Il profumiere non si è però limitato ad inserirli, ma si è interessato a declinarli minuziosamente analizzando le molecole che li compongono.
Ha aumentato l’intensità del gelsomino, reso i petali d’ylang-ylang più vellutati con note di muschi bianchi, esaltato la morbidezza della tuberosa con legno di sandalo e sublimato la freschezza del fiore d’arancio con scorza di mandarino, scorza di pompelmo e un tocco di ribes.




