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Nasomatto | Narcotic V. Extrait de Parfum – Recensione

Nasomatto | Narcotic V. Extrait de Parfum – Recensione

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Nasomatto Narcotic V: il profumo che celebra la femminilità in tutta la sua potenza

Se Baraonda racconta l’ebbrezza e l’ardore di un bicchiere di whisky, Narcotic V. è la celebrazione della femminilità assoluta: carnale, ipnotica, a tratti spietata.
Ancora una volta Alessandro Gualtieri – genio ribelle e fondatore del brand Nasomatto – ci conduce nel suo universo visionario fatto di contrasti e provocazioni olfattive.

Le sue creazioni, lo sappiamo bene, non si limitano a profumare: rappresentano un viaggio sensoriale capace di raccontare emozioni, stati d’animo, ossessioni. E Narcotic V. (dove “V” sta per Venus, dea dell’amore e della seduzione) incarna appieno questo concept.
Lanciata sul mercato nel 2008, questa fragranza rappresenta una delle prime creazioni della maison, una dichiarazione d’intenti che già anticipava la necessità dell’ideatore di libertà creativa totale e rifiuto delle convenzioni.

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Nasomatto Narcotic V.: pack e composizione olfattiva

Come tutte le creazioni Nasomatto, anche Narcotic V. presenta un flacone essenziale e minimalista, reso riconoscibile dal caratteristico tappo in legno.

In questo caso, il tappo richiama le venature scure e irregolari del legno massiccio di wengé, perfettamente sposate con il jus caldo rosato che brilla all’interno del vetro trasparente.
La piramide olfattiva è un tripudio di fiori bianchi e luminosi: tuberosa, gelsomino, giglio e spezie.
Questo jus rappresenta un’esplosione sensuale, quasi narcotica (come suggerisce il nome stesso), che travolge e conquista fin dal primo spruzzo.
La tuberosa è dominante e pungente, ma viene elegantemente smussata dal gelsomino, più trasparente e luminoso, mentre il giglio bianco aggiunge una sfumatura più verde e pura, creando un perfetto equilibrio.
Il risultato? Un bouquet floreale denso, avvolgente e magnetico.

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Le mie impressioni

Da gran appassionata dell’universo Nasomatto, non potevo esimermi dal provare anche Narcotic V., curiosa di scoprire come Gualtieri avesse interpretato la femminilità secondo il suo linguaggio.

Il primo spruzzo è stato incredibilmente potente: un vortice fiorito intenso e quasi ipnotico in cui la tuberosa si impone potentemente – o forse prepotentemente – lasciando dietro di sé una scia magnetica.

Dopo qualche minuto la composizione si ammorbidisce, svelando un cuore più morbido e cremoso, direi avvolgente: è il gelsomino, caldo e delicato, che arricchisce la fragranza di dolcezza e ne smussa leggermente gli angoli.

Ma Narcotic V. non perde il suo carattere deciso e pungente, nemmeno dopo ore.

E’ un profumo intenso e viscerale che senz’altro conquisterà chi ama la tuberosa e chi è alla ricerca di fragranze che sanno di carnalità e che trasmettono un senso quasi animalesco, primordiale, erotico (tratto distintivo dei jus di Alessandro Gualtieri).

Lo ritengo molto affascinante e mai volgare, nonostante si imponga con gran carattere e non passi assolutamente inosservato all’interno di una stanza.

Il sillage è incredibile – lo sentirete addosso e lo sentiranno anche gli altri persino il giorno successivo – quindi spruzzatelo con parsimonia.

Il prezzo consigliato è di circa €140,00 (30 ml), disponibile presso le principali profumerie artistiche e online su Notino.

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