Una gita a Torino non può non comprendere un piccolo tour fra le numerose cioccolaterie in città. Il cioccolato, “il cibo dei re”, è infatti un prodotto tipico piemontese e torinese. Il più famoso cioccolato della tradizione è sicuramente il gianduja, che è costituito da cacao fine e nocciole, ovviamente piemontesi. Con questi prodotti nelle cioccolaterie si producono dolci di ogni genere, nonché le classiche creme da spalmare e le tavolette.
Quanto può richiedere un tour del cioccolato in termini di tempo? Di cioccolaterie ce ne sono veramente moltissime sia di storiche che di nuove, quindi, si può praticamente arrivare ad averne la nausea (se questo è possibile accada). La cosa migliore è comunque prestabilire un tour di visita alla città e ai suoi monumenti, aggiungendo poi le tappe alle cioccolaterie in base alle zone della città dove si passa.
Va detto, inoltre, che si possono fare 2-3 cioccolaterie al giorno, altrimenti le degustazioni diventano eccessive e non si riesce a godersi la bontà del prodotto (anche se qualche goloso potrebbe non essere d’accordo). Se decidete di soggiornare a Torino ricordate di garantirvi un alloggio di alta qualità come le strutture Best Western: tale catena ha diversi hotel a Torino ubicati in zone diverse e strategiche per visitare la città comodamente senza dover prendere l’automobile o spostarsi di molto, comodo no?
Subito in coda abbiamo la cioccolateria di Guido Gobino, un altro maestro di fama nazionale. La sua Cioccolateria Artigianale il Re del Cioccolato di Torino è famosa in particolare per il singolare cremino al sale, nonché per la sua cioccolata calda.
Nuova, non nuovissima, ma sicuramente da non perdere vista la varietà dei prodotti che offre è la Cioccolateria La Perla aperta nel 1992. Fra un gianduiotto e un cremino della tradizione qui si può anche provare il famoso tartufo di La Perla nelle sue diverse versioni (cioccolato fondente, bianco con pistacchio etc.) nonché le creme spalmabili di cui è “indispensabile” portarne una a casa come dolce ricordo.

