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Tempio del Valadier: alla scoperta di uno dei santuari più suggestivi delle Marche

Tempio del Valadier: alla scoperta di uno dei santuari più suggestivi delle Marche

Da buona marchigiana, sto approfittando di queste belle giornate di sole che la primavera ci sta regalando per fare da cicerone al mio fidanzato, esplorando assieme a lui i luoghi più belli della mia regione (seguimi su @valentinamadonia)

Fra questi c’è senza dubbio il Tempio del Valadier, un luogo di culto visitato ogni anno da migliaia di turisti in cui natura e architettura si fondono dando vita ad un paesaggio incredibilmente bello e suggestivo.

Questo santuario si trova nel comune di Genga e più precisamente nel Parco Regionale della Gola della Rossa, in provincia di Ancona.

tempio del valadier

Tempio del Valadier: storia, architettura e curiosità

La storia del tempio risale al 1817, quando il papa Leone XII affidò il progetto al noto architetto romano Giuseppe Valadier, da cui prenderà il nome. Solo successivamente, però, si scoprì che in realtà sono stati gli architetti Zappati, Ghinelli e Donati a mettere mano all’opera ed è quindi giusto citarli quando si parla della sua genesi.

Come suggerisce l’iscrizione “Refugium Peccatorum” (rifugio dei peccatori) presente sulla facciata, si pensa che il Tempio del Valadier fosse inizialmente un luogo di rifugio per i cristiani che volevano chiedere il perdono per i loro peccati e, successivamente, un rifugio per gli abitanti delle zone circostanti messi in fuga durante i saccheggi e le invasioni dei nemici.

Inaugurato nel 1828 – come testimonia la medaglia commemorativa del V anno di Pontificato di Leone XII – il tempio presenta un’architettura molto particolare dallo stile neoclassico: una pianta ottagonale con la cupola interamente rivestita di piombo, linee e forme regolari ed una simmetria essenziale.

E’ presente un unico ambiente interno in cui al centro si staglia un elegante altare in alabastro del luogo, circondato da numerose finestre la cui funzione è quella di far entrare quanta più luce possibile.

La chiesa è infatti incastonata nella roccia, all’interno di un enorme sistema di cavità ed anfratti che fa parte delle grotte di Frasassi e che ne definiscono l’unicità e l’innegabile bellezza.

All’interno della chiesa ottagonale era custodita una Madonna con bambino di Canova che, per motivi di sicurezza, è oggi esposta nel Museo di Arte Sacra di Genga.

Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Adiacente al Tempio del Valadier è presente un secondo luogo di culto millenario, l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, risalente al 1029 dove vivevano in clausura le monache benedettine.

Anche in questo caso natura e architettura sono un tutt’uno: parte della struttura interna e della pavimentazione non sono altro che parti di roccia appartenenti alla grotta naturale in cui l’opera è incastonata.

Un tempo custodiva un’immagine lignea della Madonna con il Bambino, andata persa durante un incendio negli anni ’60 e sostituita dall’attuale copia in pietra.

Come raggiungere il Tempio del Valadier

Il Tempio del Valadier si raggiunge facilmente in macchina, si trova poco più avanti rispetto alle Grotte di Frasassi e una volta arrivati è possibile lasciare l’auto in sosta al parcheggio e continuare a piedi.

Le possibilità di parcheggio sono due: o il piccolo parcheggio vicino all’inizio del sentiero o uno dei parcheggi delle Grotte di Frasassi, da cui prendere la navetta gratuita fino alle grotte e proseguire poi a piedi.
Il percorso non è complicato ed è adatto a tutti, seppur interamente in salita per circa 1 km.
Consiglio abbigliamento, scarpe comode e un’andatura lenta, così da non affaticarsi troppo e godersi il meraviglioso panorama circostante.
Man a mano il sentiero diventa quasi pianeggiante fino al grande cancello d’ingresso ed ecco che troverete davanti a voi, imponente e maestoso, il Tempio del Valadier.

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Per ammirarlo al meglio ed avere la classica visuale “a prova di foto” dovrete risalire le gradinate ricavate nella roccia all’interno della grotta.

Il Tempio del Valadier è visitabile gratuitamente durante tutto l’anno e non è necessaria nessuna prenotazione.

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