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Ancona: cosa vedere nel capoluogo marchigiano secondo una local

Ancona: cosa vedere nel capoluogo marchigiano secondo una local

Sei alla ricerca di un itinerario di viaggio che ti consenta di scoprire cosa vedere ad Ancona in un solo giorno?

Allora sei nel luogo giusto, poiché in questo post troverai tanti consigli sui luoghi più importanti e caratteristici del capoluogo delle Marche, Ancona, una città ricca di fascino in cui mare e storia si intrecciano alla perfezione.

Se mi segui sul profilo Instagram @valentinamadonia avrai già visto il Reel che ho pubblicato con l’itinerario anconetano di 1 giorno, ma ovviamente in questo post ti indicherò molti più luoghi, che magari avranno bisogno di più giornate per essere visti con calma, ma che meritano assolutamente una visita!

Come prima cosa ti consiglio di parcheggiare l’auto e percorrere questo intero itinerario a piedi o in bici, prendendoti tutto il tempo di cui hai bisogno per ammirare e apprezzare ciascuna tappa e ciascuno scorcio.. non te ne pentirai!

Ancona: la sua storia millenaria e origine del nome

Ancona, oltre ad essere il capoluogo di regione, è anche la città più grande e popolosa delle Marche (oltre 100 mila abitanti) e vanta un porto naturale nel golfo che l’ha resa da sempre uno snodo importante per commercio e viaggiatori.

Sono oltre 2400 gli anni di storia che la caratterizzano e la presenza di numerosi edifici signorili, di piazze, di resti romani, di chiese e di imponenti monumenti ne è la testimonianza.

Ancona deriva da “Ankon”, dal greco “gomito”, il nome che i greci le diedero quando nel IV secolo a.C. scoprirono la Riviera del Conero e rimasero sbalorditi dalla bellezza di questo golfo la cui forma ricordava, appunto, quella di un “gomito”.

Scopriamo, quindi, cosa vedere ad Ancona e quali sono le tappe imperdibili!

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Cosa vedere ad Ancona: Mole Vanvitelliana

Se decidi di partire dal Porto, allora la tua prima tappa sarà la maestosa e particolare Mole Vanvitelliana (o Lazzaretto di Ancona), un edificio di forma pentagonale realizzato nel 1733 da Luigi Vanvitelli su un’isola artificiale di circa 20.000 mq.
Collegata alla terraferma da tre parti, la Mole Vanvitelliana nasce inizialmente come lazzaretto di sanità pubblica, fortificazione a difesa del porto e deposito merci, mentre oggi si è tramutata in un importante centro culturale che ospita mostre ed eventi e anche un museo dedicato all’esplorazione dei sensi e dell’arte dei non vedenti, il Museo Omero.
All’interno la Mole è organizzata come una piccola città, con una piazzetta al centro della quale è presente un tempio neo-classico dedicato a San Rocco, protettore degli appestati.

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Duomo di Ancona, San Ciriaco

Salendo per le vie del borgo antico si raggiunge il Duomo di Ancona, San Ciriaco – protettore della Repubblica marinara di Ancona – un’imponente luogo di culto in stile romanico-bizantino che merita senza dubbio di essere visitato sia esternamente che internamente.
Il duomo si trova in una posizione eccezionale a picco sul mare Adriatico e ospita al suo interno, nella cripta, il corpo di San Ciriaco, che venne torturato con piombo fuso versato in gola e un quadro della Madonna ritenuto miracoloso.

La leggenda narra infatti che durante il periodo dell’occupazione napoleonica gli occhi della Vergine si aprirono e chiusero alla presenza di numerosi testimoni, lasciando sbalordito lo stesso Napoleone!

Ma andiamo avanti a scoprire cosa altro vedere ad Ancona!

Cosa vedere ad Ancona: Arco di Traiano

L’Arco di Traiano si trova nella zona del porto ed è senza dubbio una delle opere architettoniche più caratteristiche del capoluogo marchigiano.
Fu costruito nel 100 a.C in onore dell’imperatore Traiano per ordine del senato romano ed era un punto di riferimento per tutte le navi che si avvicinavano al porto.
La struttura ha una forma raffinata e molto slanciata e così come il Duomo di San Ciriaco rappresenta il simbolo religioso della città, così l’Arco di Traiano ne è quello laico.

Centro storico di Ancona: piazze e vita locale

Spostandosi verso l’interno si arriva al centro città, in cui gli anconetani amano fare shopping, trascorrere le domeniche e fare aperitivi. Oltre a questo aspetto prettamente di vita quotidiana, però, il centro di Ancona è anche ricco di monumenti di rilevanza storica e piazze importanti.

Fra queste Piazza Cavour, Piazza del Plebiscito (o piazza del Papa), Piazza della Repubblica (o del Teatro) e Piazza Roma.

Piazza Cavour è una delle piazze più grandi della città e presenta, al centro, la statua maestosa dell’omonimo protagonista contornata da una ricca vegetazione.
Piazza del Plebiscito ospita invece la statua di papa Clemente XII ed è la piazza più antica di Ancona, con una struttura molto scenografica disposta in due livelli; la sera diviene uno dei luoghi più animati della città in quanto punto d’incontro di molti giovani che popolano i locali adiacenti.

Piazza della Repubblica è situata vicino al porto e su di essa si affacciano importanti monumenti cittadini, fra cui la chiesa del Santissimo Sacramento, Palazzo Trionfi e il Teatro delle Muse.

Piazza Roma è la piazza in cui si congiungono i quattro rioni del centro storico (San Pietro, Capodimonte, Cardeto e Santo Stefano) e che storicamente ospita il mercato cittadino sia all’aperto che al chiuso.

Cosa vedere ad Ancona: Fontana delle 13 Cannelle (o del Calamo)

Senza dubbio la fontana più celebre di Ancona!
La Fontana delle 13 Cannelle (chiamata anche del Calamo) è stata disegnata dall’architetto Pellegrino Tibaldi e presenta tredici mascheroni – di cui dodici in bronzo e quello centrale in pietra – che rappresentano dei satiri e dei sileni.
Gli anconetani sono molto legati a questa fontana e la considerano un simbolo di buon auspicio in quanto tradizione vuole che prima di lasciare la città essi si abbeverino su ogni fontanella per un ritorno sicuro.

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Il Passetto: il Monumento ai Caduti, le Grotte e la Seggiola del Papa

Se chiedessi ad un qualsiasi anconetano “Cosa vedere ad Ancona?”, fra le prime risposte ci sarebbe sicuramente Il Passetto, un rione di Ancona davvero suggestivo e romantico in cui si trova la spiaggia rocciosa più famosa della città.
Ma ancora prima di scendere in spiaggia, una nota di merito spetta sicuramente all’imponente Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, sotto al quale si trova un’ampia scalinata che conduce fino alla spiaggia. Da questo punto, se si sceglie l’orario giusto, è possibile godere di un tramonto mozzafiato!

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Scendendo si arriva nella parte più viva e autentica della città, fatta di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.

Alla tua sinistra troverai infatti le famose Grotte del Passetto, rifugi colorati e caratteristici che un tempo rappresentavano ricoveri per imbarcazioni mentre oggi vengono utilizzati dai proprietari come punti di appoggio durante le giornate estive.

Continuando ad esplorare questa zona si vedrà il paesaggio marittimo cambiare, aprendo la strada ad una spiaggia bianca sassosa contornata da bianche lingue di roccia in mezzo alle quali spicca la Seggiola del Papa, uno scoglio di grandi dimensioni posto in mezzo al mare in cui gli anconetani hanno rivisto l’immagine di una sedia papale.

Il Parco del Cardeto e il Faro di Ancona

Il Parco del Cardeto si estende per ben 35 ettari ed è un parco urbano situato sulla sommità del colle dei Cappuccini, a strapiombo sul mare.
Deve il suo nome alla notevole presenza di cardi, pianta tipica della zona, e al suo interno troviamo anche altre attrazioni:

  • La Polveriera “Castelfidardo”
  • Il Campo degli Ebrei, l’antico cimitero ebraico
  • Il vecchio Faro, da cui è possibile ammirare un panorama meraviglioso

Sei mai stato nel capoluogo marchigiano?

Qualora tu abbia in mente un giro da queste parti, mi auguro che il mio itinerario “Cosa vedere ad Ancona” possa tornarti utile!

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