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Smartworking: rischio mal di schiena dietro l’angolo

Smartworking: rischio mal di schiena dietro l’angolo

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Con il lockdown moltissimi di noi sono stati costretti a cambiare i propri ritmi e le proprie abitudini e chi ha potuto ha optato per nuove modalità di lavoro in smartworking.

La necessità di rimanere in casa ha spinto aziende e liberi professionisti a lavorare all’interno delle proprie mura domestiche e se da un lato questa nuova tipologia lavorativa significa letteralmente “lavoro agile”, dall’altro per molti ha significato un aumento notevole di contratture e mal di schiena.

Come mai? Non è difficile comprenderlo.

Gli uffici sono dotati di postazioni lavorative studiate secondo precisi criteri ergonomici che nascono per sostenere turni di 6-8 ore seduti, mentre a casa erano principalmente postazioni di fortuna quelle che hanno accompagnato i lavoratori.

Divani, poltrone, sedie dure, spesso letto: purtroppo si è lavorato dove si è potuto e questo ha provocato malesseri e dolori da posizione.

Allo stesso modo, ora che gradualmente siamo tornati alla vita normale, dobbiamo fare attenzione ai rischi provocati da una prolungata sedentarietà e da posture spesso scorrette, in quanto potremmo incorrere in spiacevoli sconvenienti.

Consigli per una postura corretta

Per arginare il rischio di mal di schiena e dolori posturali – che sono sempre in agguato – è bene seguire alcuni consigli e mettere in atto delle semplici pratiche che sono un toccasana per il nostro corpo.

Se si trascorrono molte ore seduti, magari davanti allo schermo del pc sarebbe bene alzarsi frequentemente e fare brevi camminate con un po’ di stretching per collo e braccia.

Facciamo poi attenzione al rapporto tra la sedia e il tavolo e utilizziamo eventualmente un supporto per tenere il computer portatile più sollevato: il monitor dovrebbe trovarsi ad altezza occhi per evitare di piegare il collo e le vertebre cervicali in modo inadeguato.

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Stando seduti dovremmo accertarci che i piedi siano appoggiati a terra, gli avambracci sul tavolo, la colonna eretta e le spalle abbassate, lontane dalla colonna.

Tra lo schienale della sedia – che dovrebbe essere ortopedica ed ergonomica così da permettere di scaricare la compressione lombare – e la schiena gli esperti consigliano di inserire un cuscino.

Quando il mal di schiena non passa

Se il dolore non passa e ci attanaglia giorno dopo giorno, è bene trovare dei farmaci per il mal di schiena che danno un rapido sollievo e accelerano la guarigione e il recupero funzionale.

Se il dolore si protrae occorre consultare il proprio medico di base per avere un consulto più specifico.

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